Lego 21005-1 Fallingwater (Storia)

La Casa sulla cascata, nome italiano con cui è più nota Fallingwater o Casa Kaufmann, dal nome del suo proprietario, è una villa progettata e realizzata a Bear Run, in località Seven Spring, in Pennsylvania negli Stati Uniti d’America dall’architetto Frank Lloyd Wright ed è stata considerata, nel 1991, dall’American Institute of Architects “la migliore opera architettonica americana di tutti i tempi”.
Definita dal suo autore, Architettura Organica, promuove un’armonia tra l’uomo e la natura, generando un nuovo sistema in equilibrio tra l’ambiente costruito e l’ambiente naturale attraverso l’integrazione degli elementi artificiali con quelli naturali dell’intorno ambientale che divengono parte di un unico organismo architettonico.
Wright, per raggiungere la sua Architettura Organica utilizza, in Fallingwater, sia i materiali del luogo come la pietra, che una moderna tecnologia espressiva che si integra meravigliosamente con i suoi volumi nello spazio del luogo stesso.
Fallingwater nasce da un progetto del 1935 per Edgar J.Kaufmann, un ricco e sofisticato commerciante di Pittsburgh che era affascinato da una cascata su un ruscello chiamato Bear Run, che tutt’ora corre sui boschi montuosi dell’Ovest della Pennsylvania, iniziata nel 1936 terminò nel 1939.
Wright realizzò una serie di piani a terrazze sovrapposte con forti sbalzi, in coerenza con la stratificazione delle rocce del sito che aggettano audacemente sopra la cascata creando un eccezionale effetto scenico.
La pietra nativa si fonde con le strutture in cemento armato color beige e si amalgama in un unico impasto tanto che la costruzione non può essere immaginata in nessun altro luogo se non in questo.
La famiglia Kaufmann usò l’abitazione come casa di vacanza fino agli anni cinquanta donandola, nel 1963, al Western Pennsylvania Conservancy, che la fece diventare una casa museo aperta al pubblico con migliaia di visitatori ogni anno.
L’abitazione conserva, intatto, quasi tutto l’arredamento disegnato da Wright e numerosi oggetti d’arte di famosi artisti dell’epoca, oltre a tappezzerie e libri originali.
Al piano principale ed al lato del camino, poggiante su un macigno e fulcro della composizione, c’è il grande soggiorno aperto verso Sud adiacente a due terrazze, sull’angolo ad Est c’è l’ingresso al quale segue la scala che porta ai piani superiori, la zona giorno occupa il lato Nord dell’edificio mentre, dal soggiorno, con una scala si scende al basamento dell’edificio, dove dall’acqua della cascata emergono sagomati i sostegni di cemento ed altri elementi portanti, formati da blocchi di pietra locale.
I tre piani della casa arretrano gradualmente dal corpo roccioso centrale ed il loro succedersi equivale ad un continuo incrociarsi di un volume sull’altro.
La logica compositiva si basa sul saldo rapporto con l’ambiente circostante, dove le asimmetricità dei corpi e lo slittamento dei volumi riflettono e al contempo esaltano proprio l’organico “disordine” della natura del luogo.
La casa ha avuto problemi strutturali fin dall’inizio e durante la costruzione Wright, per convincere il costruttore a smontare i casseri, dovette posizionarsi sotto la terrazza più grande mentre gli operai toglievano casseri e puntelli ed anche se al momento ebbe ragione, di lì a poco i primi cedimenti cominciarono a manifestarsi, e la struttura si fessurò con inevitabili infiltrazioni d’acqua all’interno dell’edificio tanto che Mr. Kaufmann la ribattezzò “l’edificio dai sette secchi”.
Purtroppo, i rinforzi strutturali in acciaio richiesti dagli ingegneri erano ben motivati, ma trovarono l’opposizione di Wright, alimentata anche dal fatto che la tecnica del cemento armato non era, all’epoca, ancora ben conosciuta.
Alle terrazze mancava infatti una leggera contropendenza che servisse a compensare la loro deformazione al disarmo e non erano ancora conosciuti gli effetti del fluage, una lenta modificazione del calcestruzzo che genera deformazioni di tipo viscoso nel corso degli anni.
Tutti questi motivi hanno originato un abbassamento di uno degli angoli delle terrazze di circa 18 cm e nel 1996 la Western Pennsylvania Conservancy, oggi proprietaria dell’immobile, ha iniziato un intenso programma di restauro di Fallingwater, affidato allo studio Robert Silman Associates di Washington.

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