Lego 21004-1 Solomon R. Guggenheim Museum (Storia)

Inizialmente denominato Museo della pittura non oggettiva, Museum of Non Objective Painting, il Guggenheim fu costruito per esporre le avanguardie artistiche che si andavano sempre più imponendo, come Vasilij Kandinskij e Piet Mondrian.
Il caratteristico edificio, ultimo grande lavoro di Frank Lloyd Wright, catturò subito l’attenzione dei critici architettonici, ed è ancora mondialmente riconosciuto come uno dei capolavori dell’Architettura contemporanea.
Dalla strada, l’edificio, assomiglia a un nastro bianco che si avvolge attorno a un cilindro più ampio ed il suo aspetto è in forte contrasto con i più caratteristici grattacieli di Manhattan che lo circondano, fatto molto gradito a Wright, che dichiarò che il suo museo avrebbe fatto sembrare il vicino Metropolitan Museum of Art “una baracca Protestante”.
All’interno, la galleria espositiva forma una dolce spirale che sale dal piano terra fino alla cima dell’edificio il cui percorso venne studiato in modo che il visitatore, una volta raggiunto il punto più alto, per mezzo dell’ascensore, potesse comodamente ammirare le opere esposte percorrendo la lieve pendenza in discesa.
Tuttavia i dipinti, oltre ad essere esposti lungo i muri della spirale, si trovano anche in alcune stanze lungo il percorso.
Le maggiori critiche all’edificio si concentrano sul fatto che sia scarsamente illuminato dalla luce naturale proveniente dalla vetrata centrale e che sia particolarmente difficile appendere le opere lungo i muri né piatti né verticali della spirale.
Nel 1992, quando fu aggiunta all’edificio la torre rettangolare, più alta della spirale originale, progettata dallo studio Gwathmey Siegel and Associates Architects, l’edificio era già divenuto un’icona tanto che questa aggiunta al progetto di Wright fu molto contestata.
Malgrado visivamente dia l’idea di una struttura ardita, l’edificio ha, in realtà, un funzionamento classico in cui la rampa a spirale a pianta circolare, è divisa in due parti, quella esterna del cerchio in cui si trova lo spazio espositivo sostenuto da alcuni setti in cemento armato posizionati lungo i raggi del cerchio, ogni 30°, e quella interna del cerchio in cui si trova il percorso di salita e discesa a sbalzo.
I setti portanti, di forma trapezoidale, si restringono andando dall’alto verso il basso fino ad avvicinarsi alla sezione minima di resistenza, lasciando poi il posto ad un tamburo circolare che corre lungo il perimetro esterno della spirale.
Il museo espone opere di Georges Braque, Paul Cézanne, Marc Chagall, Edgar Degas, Paul Gauguin, Vasily Kandinsky, Edouard Manet, Joan Mirò, Piet Mondrian, Pablo Picasso, Pierre Auguste Renoir, Georges Pierre Seurat, Henri de Toulouse Lautrec, ecc.

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